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Realtà virtuale

Giuseppe Cascu

Un'altra ora qua, il tempo vola
Un cielo grigio e scuro, delle scritte su un muro
La gente vuol volare via, in un luogo senza buio
Dove qualcuno gli sa dire cos'è l'amore

Vorrei sapere come mai c'è
Quest'odore di odio e rancore
Vorrei avere la gioia tra le mani
Per poterla analizzare
Vorrei mangiare la pace, se esiste
Per gustare il suo sapore
Vorrei vedere l'onestà di un uomo
Ma dove si è nascosta?
Non c'è più una ragione di vita
Non san nemmeno se sia mai esistita

Come mai quel piccolo bambino
Ha una pistola in mano?
Come mai quel ragazzo sta volando
Dal settimo piano?
Come mai non c'è più rispetto
Padre e figlia in un letto?
Guarda là, guarda quella donna
Che si sta vendendo
Nessuno più sa cosa vuol dire rispettare
A quanto pare prevale l'istinto animale

Vorrei sapere cosa stiamo a fare qua
Su questa terra
Da sempre guerra, soltanto crudeltà
La gente è fuori di testa
Tante grida di disperazione, lacrime di dolore
Eppure tutti si chiedono il perché
E se un motivo c'è
Per questa situazione reale
È che, per l'uomo, Dio è solo realtà virtuale