Ventitre

Gionatan Cilia

L'Eterno è il mio pastore, nulla mi mancherà
Egli mi fa riposare in verdeggianti paschi
Mi guida lungo le acque calme
Egli mi ristora l'anima
Mi conduce per sentieri di giustizia
Per amor del Suo nome

Quand'anche camminassi nella valle
Dell'ombra della morte
Io non temerei male alcuno
Perché Tu sei con me, Signor
Il Tuo bastone e la Tua verga
Sono quelli che mi consolano
Tu apparecchi, davanti a me, la mensa
Al cospetto dei miei nemici
Tu ungi il mio capo con olio
La mia coppa trabocca

Certo beni e benignità m'accompagneranno
Tutti i giorni della mia vita
Ed io abiterò nella casa dell'Eterno
Per lunghi giorni, insieme